049 700944
344 1030944 per i bambini
348 6704862 per gli adulti

Struttura e contenuti

 

E’ possibile accedere al corso in qualunque data dell’anno, compatibilmente con i posti disponibili.
I vari argomenti, sia pratici che teorici, sono sviluppati in forma monografica durante i vari stage di fine-settimana, dei quali è prevista la frequenza con una tempistica che viene consegnata agli allievi all’inizio del corso.
Gli insegnamenti previsti nel programma del Corso di Formazione vengono sviluppati nell’arco di un triennio. Il terzo anno prevede una frequenza più diluita agli stage, sia teorici che pratici, per permettere di portare a termine il tirocinio e concludere esami e tesi finale.

Il corso prevede una formazione complessiva di 2.400 ore così distribuite:

18 seminari di pratica e teoria della pratica di Psicomotricità Relazionale Ore 324
Didattica on-line riferita ai seminari pratici (elaborazione differita dell’esperienza) Ore 90
2 seminari pratici di espressione grafo-pittorica Ore 36
Didattica on-line riferita ai seminari grafo-pittorici (elaborazione differita dell’esperienza) Ore 10
12 seminari di lezioni teoriche ed esercitazioni Ore 180
2 seminari di teoria dell’attività grafo-pittorica in Psicomotricità Relazionale Ore 20
Tirocinio in contesto socio educativo Ore 400
Didattica on-line riferita al tirocinio (diario degli incontri, elaborazione simbolica dei percorsi, focalizzazione delle dinamiche di gruppo, confronto col tutor) Ore 206
Studio personale, stesura di elaborati, studio degli esami, stesura della tesi conclusiva Ore 1134

 

Lo spazio dello studio personale e dell’approfondimento teorico in base ai testi consigliati, alle dispense e alla documentazione delle esperienze pratiche è fondamentale nella formazione professionale del Metodo Accamamam® – Psicomotricità Relazionale.

Lo studio personale e la stesura di elaborati, gli esami e la stesura della tesi finale permettono ai corsisti di acquisire nozioni e costruire competenze teoriche indispensabili per l’esercizio della professione.
CONTENUTI:
SEMINARI PRATICI

1) Nascita della forma: Il gioco psicomotorio con i materiali morbidi

2) Individuazione e distanziazione: Il gioco psicomotorio con la palla

3) Lo spazio e il limite. Il gioco psicomotorio con i cerchi

4) Il legame e le distanze. Il gioco psicomotorio con le corde

5) Espressione grafo-pittorica in psicomotricità relazionale (parte I°)

6) Aggressione e difesa: gioco psicomotorio con i bastoni

7) Dinamiche relazionali del gioco simbolico (parte I°)

8) La sequenza come rappresentazione. Il gioco psicomotorio con i cinque oggetti della Psicomotricità Relazionale

9) Tonicità e contatto. Il corpo statico e il corpo dinamico. Emotività e immaginazione legate alla rigidità e morbidezza del corpo e degli oggetti

10) La costruzione: dello spazio, degli oggetti, della propria persona

11) Spazio e tempo reali/spazio e tempo immaginari: la dimensione simbolica

12) In viaggio con Gulliver. Il grande e il piccolo, confronti e contrasti nell’immaginario della misurazione

13) Dinamiche relazionali del gioco simbolico (parte II°)

14) Realtà e verosimiglianza del gioco. Immaginazione e narrazione

15) Espressione grafo-pittorica in Psicomotricità Relazionale (parte II°)

16) Il ritmo profondo. Suoni, musica e voce

17) La dimensione narrativa: scenari e personaggi. Le fiabe della tradizione e l’invenzione di storie

18) Il messaggio dei gesti. La parola del corpo nel vissuto del gioco

19) Identità e proprietà: il ruolo delle cose nella relazione. L’individuo e il gruppo sociale

20) Dinamiche relazionali del gioco simbolico (parte III°)

 

SEMINARI TEORICI
1° – Storia e presentazione del metodo
A – Storia della Psicomotricità
B – L’immaginario in Psicomotricità: lo spazio simbolico della sala di Psicomotricità Relazionale
C – Storia e presentazione del metodo. Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
2° – Semiologia e simbologia del gioco (parte I°)
A – Gli oggetti della Psicomotricità Relazionale
B – Le materie informi, le palle, i cerchi: valenze simboliche
C – Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
3° – L’espressione grafo-pittorica in Psicomotricità Relazionale (parte I°) e Dinamica di gruppo (parte I°)
A – La nascita del segno
B – Orientamento spaziale e figure
C – Dinamiche di gruppo in Psicomotricità Relazionale (parte I°)
4° – L’evoluzione delle età dell’essere umano (parte I°)

A – Psicologia dell’età evolutiva (parte I°)
B – Percorsi armonici e disarmonici della crescita e dell’apprendimento (parte I°)
C – Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
5° – L’evoluzione delle età dell’essere umano (parte II°) 
e Dinamica di gruppo (parte II°)

A – Psicologia dell’età evolutiva (parte II°)
B – Percorsi armonici e disarmonici della crescita e dell’apprendimento (parte II°)
C – Dinamiche di gruppo in Psicomotricità Relazionale (parte II°)
6° – Semiologia e simbologia del gioco (parte II°)
A – La sequenza come rappresentazione dell’evoluzione umana
B – Le corde e i bastoni: valenze simboliche
C – Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
7° – L’inizio della vita
A – Il “progetto” di un bambino. Gestazione e parto
B – Psicologia prenatale
C – Memorie della perinatalità in Psicomotricità Relazionale
8° – Semiologia e simbologia del gioco (parte III°)
A – Gli oggetti della Psicomotricità Relazionale. Le interazioni
B – Abbinamenti e contrasti
C – Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
9° – La relazione tonica e Gioco e teorie collegate
A – La relazione di “fusione” madre-bambino
B – Il percorso di individuazione-distanziazione
C – Gioco e teorie collegate
10° – L’espressione grafo-pittorica in Psicomotricità Relazionale (parte II°)
A – La rappresentazione del mondo reale e immaginario
B – I temi generali e individuali nella sequenza delle produzioni grafo-pittoriche
B – Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
11° – Empatia e neuroscienze
A – Introduzione al sistema nervoso: neuroanatomia e neurofisiologia. Neuroimaging: le moderne tecniche di visualizzazione ed esplorazione del cervello.
B – La neurofisiologia delle emozioni. La teoria del marcatore somatico. I neuroni specchio: apprendimento ed empatia.
C – Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
12° – La famiglia
A – Modelli teorici di riferimento
B – Il copione della vita familiare come progetto di vita
C – Dinamiche relazionali trans-generazionali nell’ambito familiare
13° – Psicosomatica
A – Il concetto di salute e di malattia
B – Mitologia del corpo. Il corpo come specchio del mondo
C – Teoria, organizzazione e rielaborazione del tirocinio
14° – Ambito professionale e progettualità
A – Le competenze dello psicomotricista relazionale in campo educativo: ambiti professionali e progettazione
B – La relazione dello psicomotricista con la famiglia e con le istituzioni educative
C – Deontologia professionale

E’ possibile l’aggiunta di alcune frequenze la domenica pomeriggio dei seminari teorici. La direzione si riserva di valutare in itinere l’eventuale necessità di tali integrazioni.