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La Psicomotricità Relazionale

 

Che cos’è e come si svolge

La Psicomotricità Relazionale è un’attività del corpo e della mente insieme. Si svolge utilizzando spontaneamente il linguaggio del corpo e la fantasia. Non è strutturata in esercizi ma piuttosto in sequenze di gioco libero e creativo che ognuno dei partecipanti propone al gruppo e che il gruppo a sua volta sviluppa, dando vita ad altri e sempre nuovi giochi.
E’ una pratica che concorre alla formazione del carattere e della personalità ed è quindi adatta a tutti. Aiuta a lenire o risolvere eventuali disagi della crescita e della relazione e a far fronte alle difficoltà della vita, sia a livello fisico che psichico, attraverso la sua capacità di attivare le risorse proprie e originali di ognuno.
La Psicomotricità Relazionale è un’attività che può essere frequentata a qualunque età, sia in condizione di benessere che di disagio.

Ogni singola seduta ha una durata di 1 ora di gioco psicomotorio e 1/4. di attività grafo-pittorica. Il disegno, che si svolge in chiusura di ogni seduta, serve ad esprimere e rielaborare le esperienze appena vissute e a depositare le forti emozioni che emergono nella dinamica del gioco.

Nel gioco sono presenti 5 categorie fondamentali di oggetti di diversa consistenza, grandezza e colori (materiale morbido, palle, cerchi, corde, bastoni sia rigidi che morbidi) e diverso materiale utile ad organizzare lo spazio (strutture di gommapiuma, praticabili, corde sospese) che indirizzano l’attività ludica verso importanti significati simbolici e permettono di dar forma all’immaginario fantastico del singolo e del gruppo.

Gli psicomotricisti propongono di volta in volta l’ambientazione del gioco, attraverso la scelta degli oggetti e dei materiali a disposizione, delle musiche, delle luci. Essi stessi si pongono come parte pregnante del gioco, mettendo a disposizione il proprio corpo, il proprio movimento e la propria costante partecipazione.